Intimità cercata

by Simone
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C’è una cosa che più di ogni altre ha un potere enorme sulla mia dimensione di essere padre: il cambio del pannolino. È un lavoro sporco, lo so, ma quei momenti sono unici e irripetibili per la costruzione di un rapporto vero con i miei figli.

Ah si? Allora te piace sguazza’ nella melma, sei uno che se sporca le mani…ma che ce trovi de’ maggico?

Il rapporto che si è instaurato tra me e Sereno Poco Variabile ora e con Paraventolo tempo fa è una magìa. In quei momenti mi sento libero da ogni preoccupazione e completamente concentrato su me e mio figlio.

Ho il tempo di togliergli il pannolino, di fare lo scemo con le facce buffe e i versi che fanno tutti i genitori con i propri bimbi. Adoro trovare i suoi punti deboli per farlo ridere a crepapelle. Non posso rinunciarci! Non è merce di scambio proprio perché per stare con loro trovo il tempo per il tempo.

Quando accade faccio in modo che quel momento si dilati il più possibile, per dare anche al mio pargoletto la possibilità di rilassarsi e godersi i minuti d’ilarità e complicità che si instaurano. Sentire le sue piccole manine che si oppongono all’avanzare del mio viso per non farsi mordicchiare sotto il mento, gli strilletti gioiosi nel momento in cui arrivo alla meta, gli occhi che cercano ancora un affondo per ridere ancora e ancora.

Sa di essere alla mia mercé e sa cosa sono in grado di fare. Il mio amore, incondizionato e leggero come il calore che sprigiona la mia anima al suo cospetto, lo travolge in tutte le attenzioni che gli dedico. Lui lo avverte e come se volesse carezzarmi mi invita a continuare.

Intorno a noi si crea una barriera di luce che ci scherma dal mondo circostante, fatto di suoni e di luci. Siamo noi al centro di tutto. È il nostro amore.

Benedico il cambio del pannolino: è una delle situazioni della vita dove si mette a nudo la tua vera anima e la si alimenta con il fuoco della passione di papà. Sporcarmi le mani non è mai stato più dolce.

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6 comments

Fabio 17 Gennaio, 2018 - 6:02 pm

Ormai sei un “grande poeta” :-)! Proprio bello questo articolo!

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SimoneDF 17 Gennaio, 2018 - 11:15 pm

Ciao Fabio, grazie mille per la tua bontà;). Non credo di essere un grande poeta, ma un semplice papà innamorato dei suoi cuccioli.

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Irene 17 Gennaio, 2018 - 10:14 pm

Sì, concordo! Hai reso così dolce e irresistibile anche un momento a volte poco ‘dolce’, almeno dal punto di vista dell’olfatto:) però hai ragione, quando faccio le pernacchie sulla pancia della mia cucciola e la sento ridere a cuore aperto… momento unico.

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SimoneDF 17 Gennaio, 2018 - 11:15 pm

🙂

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Lorenzo 19 Gennaio, 2018 - 10:15 pm

Ciao Simone,
hai proprio ragione. A volte non si presta attenzione a come certi momenti normali siano invece speciali. La mia piccola poi quando inizio a mangiarla, scoppia dal ridere e mi ferma con le manine e poi mi guarda. Allora gli chiedo “ti mangio?” e la risposta è sempre “si”.
Un saluto
Lorenzo

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SimoneDF 20 Gennaio, 2018 - 10:08 pm

Ciao Lorenzo, ma quanto sono belli questi momenti? Tantissimo! Io ho sempre in mente quel sorriso gioioso e puro. Grazie del commento, un saluto!

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